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Freie Arbeiter-Union

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Freie Arbeiter-Union
Nome ufficiale Freie Arbeiterinnen- und Arbeiter-Union
In Italiano Unione Libera dei Lavoratori
Anno di fondazione 1977
Corrente Anarco-sindacalismo
Membro di Associazione Internazionale dei Lavoratori (anarco-sindacalista)
Paese Germania
Sede centrale Berlino -
Segretario generale -
Affiliati -
Sito Web ufficiale www.fau.org

La Freie Arbeiter-Union o FAU (in italiano « Unione Libera dei Lavoratori »), il cui nome completo è Freie Arbeiterinnen- und Arbeiter-Union, è un'organizzazione anarco-sindacalista tedesca fondata nel 1977.

Storia[modifica]

La Freie Arbeiter-Union ha da sempre rivendicato la tradizione storica della Freie Arbeiter-Union Deutschlands (FAUD), « Unione Libera dei lavoratori Tedeschi »), grande organizzazione anarco-sindacalista tedesca del periodo compreso tra le due guerre mondiali.

Dopo la distruzione della FAUD ingenerata dall'avvento del nazismo al potere nel 1933, alcuni vecchi membri nel 1977, nell'allora Germania Ovest, ricostruirono la vecchia organizzazione attribuendogli il nome di I-FAU (Iniziativa-Freie Arbeiter Union). Essa fu il risultato della convergenza tra i reduci del '68, i movimenti sociali e i militanti della CNT spagnola in esilio [1] .

Nel 1980, tre anni dopo la sua fondazione, l'I-FAU conobbe una frattura interna che portò alla nascita dell'effimero gruppo FAU-R (FAU-Rätekommunisten, in italiano «FAU- Comunista di Consiglio»). In seguito ad un congresso nazionale, nel 1983 l’organizzazione decise di togliere la « I » dal nome del gruppo, assumendo l'attuale e definitiva denominazione di Freie Arbeiter-Union (FAU).

Nel 1990 nasce un'omonima organizzazione nella ex Germania Est (RDT), che poi convergerà  nella FAU occidentale nell'agosto del 1991 dopo il crollo del muro di Berlino e l'unificazione della Germania.

Organizzazione ed attivismo[modifica]

La Freie Arbeiter-Union, poiché respinge l'organizzazione gerarchica e la rappresentanza politica, fonda la propria attività  sull'azione diretta, l'autogestione e la federazione. L'organizzazione confederale esiste al solo fine di coordinare le campagne e le azioni e per scopi di comunicazione.

La FAU è particolarmente attiva nelle lotte antifasciste e anti-razziste. Il suo impegno è totale anche nel sostenere gli immigrati, specie a quelli che si trovano in stato di clandestinità .

Manifestazione della FAU (Berlino 1° novembre 2003

La FAU pubblica il bimestrale anarco-sindacalista Direkte Aktion (Azione Diretta), consultabili su internet a partire dal 2005, e opuscoli su temi attuali e storici.

Internazionalismo[modifica]

La FAU è membro dell'AIT anarcosindacalista (Associazione Internazionale dei Lavoratori), che la FAUD stessa aveva contribuito a fondare durante il convegno di Berlino del 1922.

Quest'adesione le permette di mantenere stabili rapporti con le organizzazioni che aderiscono all'AIT, ma senza che ciò le impedisca di rapportarsi anche con quei gruppi che hanno lasciato il gruppo: es. la SAC svedese o la Confédération nationale du travail francese.

Attualità [modifica]

Ora, la FAU è costituito da poco meno di 40 gruppi, organizzati a livello locale e per ramo lavorativo.

All'inizio di gennaio 2010, il tribunale di Berlino aveva vietato alla "Freie ArbeiterInnen Union" (FAU) di Berlino di definirsi "sindacato" o "sindacato di base", pena il carcere o 25 mila euro di multa. La sentenza era stata il risultato di una lotta condotta dagli anarco-sindacalisti tedeschi nel cinema Babylon di Berlino.

La FAU rivendicava un accordo Collettivo che migliorasse le condizioni di lavoro dei lavoratori del cinema in perenne stato di precarietà . Per la prima volta dalla caduta del regime nazista, un tribunale ha censurato e minacciato un’organizzazione sindacale.

Il 10 giugno 2010 il Tribunale Regionale Superiore ha revocato la misura cautelare che impediva alla FAU-B di definirsi «sindacato» o «sindacato di base». Ciò è stato possibile anche grazie alle campagne di solidarietà  portate avanti in tutta europa da altre organizzazioni anarchiche. [2]

Note[modifica]

  1. Anarco-sindacalismo e sindacalismo rivoluzionario in Germania, Gaëtan Le Porho, Les Temps Maudits N°10, Giugno 2001
  2. USI-Modena

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]