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Fratelli Flores Magón

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I fratelli Enrique, Ricardo e Jesus Flores Magon, giornalisti e anarchici.
I fratelli Flores Magón - Jesús (1871-1930), Ricardo (1874-1922) ed Enrique (1877-1954) - nacquero nello Stato di Oaxaca, Messico, durante gli anni '70 del XIX° secolo. Furono tre oppositori della dittatura di Porfirio Díaz, considerati precursori della Rivoluzione Messicana del 1910.

La famiglia Magon[modifica]

I tre fratelli Magon nacquero dalla meticcia Margarita Magòn e dall'indio Teodoro Flores, ufficiale delll'esercito liberale antimperialista di Benito Juárez e in quello repubblicano comandato da Porfirio Dìaz contro il Secondo Impero Messicano. [1]. Teodosio non fu però un militare di carriera, quanto un liberale nemico dell'imperialismo e del conservatorismo.

Fu particolare merito dei sacrifici e della fermezza della madre, Margarita Magon, se i tre ragazzi poterono ricevere una buona istruzione, senza però farli dimenticare il pueblo e le loro radici indigene.

Enrique Flores Magon fu un politico e scrittore, mentre Jesus fece l'avvocato. I 3 Magon partendo da un vago pensiero liberale, si spostarono via via a sinistra ed in poco tempo abbracciarono il pensiero anarcocomunista di Kropotkin e Malatesta. Tutti e tre parteciparono alla fondazione del giornale «Regeneracion», anche se, a dire il vero, Jesus fu il meno radicale (è però il primo dei tre fratelli ad andare in prigione per essersi opposto al regime di Porfirio Diaz), al punto da rompere con Ricardo e Enrique a causa del loro estremismo.

Quando Ricardo ed Enrique, oltre ad altri anarchici di diversa nazionalità , tentarono un' insurrezione anarchica della Bassa California, per creare una repubblica socialista indipendente da Messico e Stati Uniti, Jesus cercò di intervenire diplomaticamente, ma inutilmente. Enrique invece fu in maggiore sintonia con Ricardo, insieme infatti fondarono il Partito Liberale Messicano, di chiara tendenza anarchica e rivoluzionaria.

L’iniziativa più importante a cui i fratelli Magon legarono il proprio nome fu senza dubbio la Rivoluzione Messicana. Per questa e ad altre imprese dovettero subire, in varie riprese, la dura repressione degli apparati repressivi del potere (carcere, arresti, perquisizioni, persecuzioni varie ecc.).

Magonismo e anarchismo[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, Magonismo.

Il governo e la stampa, all’inizio del secolo XX°, chiamarono "magonisti" tutti coloro che, condividendo le idee e le azioni dei fratelli Flores Magón, si opponevano alla dittatura di Porfirio Díaz progettando un nuovo e più equo sistema economico-sociale. Il termine fu usato in senso dispregiativo con l'intento di screditare questo movimento, dalle autorità  considerato alla stregua di una banda criminale al servizio dei fratelli Magon.

La lotta dei fratelli Flores Magón fu un ostacolo alla volontà  pacificatrice di Porfirio Diaz (pacificazione non significa giustizia sociale) e per questo essi furono definiti spregiatamene “rivoltosi magonisti” [2], con l'intento di screditarli ed isolarli dalle masse.

Flores Magón e i militanti del PLM rifiutavano il termine magonista, giacchè essi non lottavano per il potere o in nome di un capo da seguire e per questo inizialmente preferirono definirsi liberali e poi, dopo il tradimento dei maderisti, semplicemente anarchici. Lo stesso Ricardo Flores Magón disse: « Noi del Partito Liberale Messicano non siamo magonisti, siamo anarchici»; nella sua opera letteraria Verdugos y Víctimas, uno dei personaggi risponde indignato quando viene arrestato e processato: «Non sono magonista, sono anarchico. Un anarchico non ha idoli».

Il pensiero dei fratelli Magon fu influenzato da anarchici come Michail Bakunin e Pierre-Joseph Proudhon, Élisée Reclus, Charles Malato, Errico Malatesta, Anselmo Lorenzo, Emma Goldman, Fernando Tarrida del Mármol e Max Stirner. Essi conoscevano anche le opere di Marx, Máximo Gorki ed Henrik Ibsen. Furono, tuttavia, soprattutto i lavori di Kropotkin, La conquista del pane e Il mututo appoggio, a plasmare le idee del Partito Liberale Messicano, che in parte si nutrì anche della tradizione individuale e liberale americana, ma senza però scadere nel parlamentarismo istituzionale di Madero, e della questione indigena.[3]

Note[modifica]

  1. Secondo Impero Messicano
  2. Archivo General de Nación, Ramo Gobernación, Revoltosos Magonistas (1906)
  3. Magonismo; Perspectivas Históricas de un Modelo Anárquico Mexicano. Intervista con Hilario Topete Lara di Dolores Hidalgo, Rivista Ekintza Zuzena no.33, ottobre 2005.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]