Fourier
Da Anarchopedia.
Charles Fourier (1772-1837) filosofo e precursore dell'anarchismo.
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[modifica] Razionalizzare le passioni
L’idea portante della filosofia di Fourier è che ci sia un grande disegno provvidenziale , di cui fanno necessariamente parte l'uomo, il lavoro e il modo di costituirsi della società. La provvidenza ha distribuito in tutta l’umanità le stesse passioni, come delle forze attrattive, uno ponte tra dio e l’universo,che non vanno assolutamente represse ma soddisfatte. Quindi la società organizzata, per seguire e rispettare il piano armonioso di dio, deve rendere attraente il lavoro verso cui l’uomo si sente chiamato. Quindi piuttosto che ostacolare la naturale tendenza al piacere, occorre utilizzarla per ottenerne il massimo rendimento.
[modifica] Civiltà e miseria
Secondo Fourier, le tre epoche susseguitesi nel corso della storia, Selvaggia, Barbara e Civilizzata, hanno ostacolato lo sviluppo delle passioni umane con conflitti e dissesti a cui non è immune neppure la moderna società civilizzata. La civiltà indica dunque non progresso, come la intendevano gli illuministi, ma come il trionfo della menzogna; esempio è il commercio dove il prezzo delle merci aumenta passando di mano in mano, mentre il valore rimane invariato. La civiltà dunque, attraverso il regime borghese di libera concorrenza, dove ognuno prosegue il suo scopo senza minimamente badare a quello degli altri e della società, accresce la miseria, pur essendo i beni presenti in quantità maggiore. Ma non soltanto l’economia è perversa, lo è anche la morale. Nella sua opera “Il Nuovo mondo industriale e societario” del 1829, Fourier scrive che nello stato attuale, l’uomo è in guerra con se stesso, le passioni urtano tra loro; quella scienza, poi, che si chiama morale, pretende di reprimerle. Ma: “Reprimere non è armonizzare!” E lo scopo è quello di arrivare al meccanismo spontaneo delle passioni, senza reprimerne alcuna. La morale attuale blocca le passioni e genera così l’ipocrisia.
[modifica] Falange: una prima forma di Collettivo autogestito
L’organizzazione adatta a liberare le passioni e a rendere il lavoro attrattivo è la “Falange”, gruppo di circa 1600 persone che vivono in un “Falansterio”. I Falansteri sono unità agricolo-industriali autonome, “dove le abitazioni sono alberghi e non caserme, e dove ciascuno trova occasioni svariate per soddisfare le sue inclinazioni.” L’antisessismo equipara l’uomo alla donna, la vita familiare è abolita; i bambini vengono educati dalla comunità e viene così alleggerita la fatica del lavoro domestico. Nel Falansterio vige la libertà sessuale. Nessuno sarà vincolato ad uno specifico lavoro. Ognuno produrrà ciò che gli piace produrre; tuttavia, per evitare la monotonia o la sovrapproduzione, ciascuno imparerà diversi mestieri, se lo voglia, da alternarsi a piacimento e all’occorrenza.


