Still working to recover. Please don't edit quite yet.

Federación Anarquista Uruguaya

From Anarchopedia
Jump to: navigation, search
FAU.jpg
La Federación Anarquista Uruguaya (FAU) è una federazione anarco-comunista fondata nel 1956 in Uruguay. La FAU è stata la prima organizzazione a promuovere il concetto di organizzazione di specifico e dal 2005 fa parte del network Anarkismo.net.

Storia[modifica]

Fasi iniziali[modifica]

Nonostante gli anarchici fossero stati attivi in ”‹”‹Uruguay dal 1860, influenzati principalmente dagli scritti di Bakunin e Malatesta, la FAU fu la prima grande organizzazione uruguayana. Creata a Montevideo nel 1956, inizialmente si ispirò alla tradizione ideologica e culturale anarchica delle lotte operaie e popolari dell'inizio del XX° secolo, tuttavia mancava di un'ideologia ben distinta anche se, grazie ai fondatori che avevano vissuto il boom anarco-sindacalista degli anni '30, la FAU riconobbe l'importanza dell'immigrazione anarco-comunista e anarco-sindcalista italiana e spagnola, affermatisi durante la rivoluzione spagnola del 1936 e nella lotta contro il nazi-fascismo.

Coinvolta sin dal primo momento nelle lotte operaie e sociali del paese, la FAU si propose di opporsi tanto al liberismo quanto al modello della rivoluzione cubana (in una prima fase molti militanti rimasero indubbiamente affascinati da quell'esperienza), cercando invece di rafforzare il ruolo dei sindacati rivoluzionari e mettendo in primo piano l'unità  operaia. Assunse posizioni chiaramente piattaformiste (comunismo-anarchico) ed organizzative, dando da allora un notevole apporto all'elaborazione della teoria e prassi anarchica attraverso il principio dello specifismo, sintetizzabile in tre punti:

«Necessità  di una organizzazione di specifico anarchica costruita sull'unità  di idee e di prassi;
L'uso della organizzazione di specifico anarchica per teorizzare e sviluppare una strategia politica ed un lavoro organizzativo;
Il coinvolgimento attivo e la costruzione di movimenti sociali popolari autonomi, che viene definito come processo di "inserimento sociale".» (Specifismo: la prassi anarchica di costruire i movimenti popolari e l'organizzazione rivoluzionaria in Sud America)

Clandestinità  e riorganizzazione[modifica]

All'inizio degli anni '60, partecipò ai lavori che portarono alla costituzione di un'organizzazione che riuniva diverse anime della sinistra uruguaiana che sarà  antesignana dei Tupamaros. L'anarchico Jorge Zabalza (FAU) entrò a far parte di questa celebre organizzazione di guerriglia urbana che però nel tempo assumerà  una specifica connotazione marxista-leninista.

Nel 1967, la dittatura al potere ordinò lo scioglimento della FAU, che passò in clandestinità  fino al 1971. Si ristrutturò sulla base della nuova situazione politica: si dotò di una struttura armata clandestina, un settimanale clandestino, una rete di abitazioni per ospitare compagni e compagne bisognosi, diffuse materiale di propaganda e sviluppò progetti di autofinanziamento, ecc. La FAU favorì la creazione di due organizzazioni: la Resistencia Obrero Estudiantil (R.O.E.), pensata come «fronte di massa», e l' OPR-33 (Organizzazione Popolare Rivoluzionaria-33 Orizzontale), il braccio armato della FAU che porterà  con successo una serie di azioni fondate sul sabotaggio, espropriazione economica, sequestro di di leader politici e padronali, appoggio armato agli scioperi, ecc.
Messo alle strette dalla repressione dei servizi speciali dell'esercito uruguaiano e argentino, cinquanta membri vennero uccisi e fatti scomparire dopo essere stati sottoposti a torture (Elena Quinteros, Roger Julien, Victoria Grisonas, Alberto Mechoso Méndez ...); altri furono condannati a lunghe pene detentive.

L'anarchica italiana Luce Fabbri, figlia di Luigi ma residente a Montevideo, entrò in conflitto con l'organizzazione e decise di abbandonarla per dar vita ad un piccolo gruppo anarchico. Stessa scelta farà  l'anarchico e sociologo Daniel Barret, che dopo una breve militanza abbandonò la FAU perchè non più in linea con la linea politica intrapresa.

Nel luglio 1975 anarchici come Hugo Cores, Gerardo Gatti, Elena Quinteros e Léon Duarte parteciparono a Buenos Aires insieme a diversi marxisti al congresso fondativo del Partido por la Victoria del Pueblo d'Uruguay, un'organizzazione fondata inizialmente su una particolare interpretazione guevarista dell'anarchismo che in seguito prenderà  un'impronta marxista. La FAU mantenne sempre e comunque la sua opposizione alle elezioni, proponendo l'astensione elettorale alle elezioni del 1971 e rifiutandosi di sostenere il Frente Amplio che riuniva diverse anime della sinistra uruguayana. Caduta la dittatura, dal 1986 l'organizzazione ritornò ad operare alla luce del sole.

Attualità [modifica]

Attualmente il suo intervento sociale è indirizzato su vari settori: sindacalmente, nelle scuole e nei consigli scolastici, nelle associazioni di quartiere e nelle fabbriche. Nel tempo si è guadagnata una notevole referenza nell'ambito della sinistra uruguaiana e sudamericana. Possiede 6 radio comunitarie, 4 atenei libertari, 3 biblioteche e il giornale Lucha Libertaria. Ha creato lo Espacio Solidaridad y Apoyo Mutuo con los Ateneos e le Radio per coordinarsi con il resto delle organizzazioni sociali nelle differenti attività  e mobilitazioni, dando il suo contributo in moltissimi ambiti della vita sociale: ecologia, stampa sociale, cooperative sociali, ecc.

La sua riorganizzazione a partire dagli anni '80 ha influenzato lo sviluppo di altre organizzazioni anarco-comuniste sudamericane, soprattutto in Brasile (Federação Anarquista Gaúcha, Federação Anarquista Cabocla e Federação Anarquista do Rio de Janeiro) e in Argentina (l'AUCA, attualmente non più attiva).

Dal 1991 è entrata a far parte della Solidarietà  Internazionale Libertaria, una rete anarchica internazionale di tendenza comunista anarchica, specifista e sindacalista rivoluzionaria o anarco-sindacalista. Dopo lo scioglimento della SIL, dal 2005 fa parte del network Anarkismo.net che raccoglie l'eredità  dell'organizzazione disciolta.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]