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Escuela Moderna

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Bollettino della Escuela Moderna (1905)

La Escuela Moderna (Scuola moderna) è stato un istituto scolastico spagnolo fondato su principi libertari dal pedagogo anarchico Francisco Ferrer y Guardia nel 1901.

Storia e principi[modifica]

Dopo aver ricevuto una sostanziosa eredità  da parte di Ernestine Mennier, una ricca parigina a cui aveva dato lezioni di spagnolo, Francisco Ferrer fece rientro a Barcellona e nell'agosto del 1901 aprì la prima sede della Escuela Moderna.

L'obiettivo principale della scuola era quello di «educare la classe lavoratrice in modo razionale, laico e non coercitivo». Nella pratica però, le elevate tasse di iscrizione limitavano la frequentazione agli alunni della classe media. I dirigenti dell'istituto speravano che questo genere di educazione portasse comunque parte di loro a schierarsi attivamente dalla parte del movimento operaio. Secondo Ferrer «Il fanciullo nasce senza idee preconcette e il suo migliore educatore sarebbe soltanto colui che meglio fosse in grado di rispettare la volontà  fisica, morale ed intellettuale del fanciullo, anche contro lo stesso educatore». Quando gli chiesero da dove gli fosse venuta l'idea di creare la Escuela Moderna egli rispose: «semplicemente dalla scuola della mia infanzia, facendo però esattamente tutto il contrario».

La scuola pubblicava un bollettino al quale collaborarono anche personaggi illustri del tempo: il geografo Élisée Reclus, l'astronomo Camille Flammarion, lo scrittore e premio nobel Anatole France, il filosofo Herbert Spencer, il biologo Ernst Haeckel, gli anarchici russi Pëtr Kropotkin e Lev Tolstoj. Aveva inoltre un laboratorio, un museo naturale, una biblioteca e tutta una serie di attività  che illuminassero la mente delle masse. Tra gli altri problemi dovettero trovare insegnanti che comprendessero il fondamento della Escuela, cioè che l'insegnamento dovesse fondarsi su basi non coercitive, laiche e anticlericali e anticlassiste.

«Noi studieremo tutto ciò che è favorevole alla libertà  dell'individuo e all'armonia della collettività , per incamminarci verso un regime dì pace, di amore, di benessere per tutti, senza distinzione di classe né di sesso ... Il rimprovero, l'impazienza e la collera devono sparire con il vecchio titolo. Nelle nostre libere scuole, tutto dev'essere pace, gioia, fraternità . Per questo nella Scuola Moderna non c'è ricompensa, né castighi e nemmeno esami per gonfiare alcuni allievi del titolo adulatore di eccellenti e distribuire agli altri il titolo volgare di buoni a nulla» (Francisco Ferrer y Guardia)
Targa in memoria di Francisco Ferrer (Arcevia, prov. di Ancona):
NELLA BASTIGLIA DI MONTSUCH
FRANCESCO FERRER
EDUCATORE E PENSATORE
CADDE SOTTO IL PIOMBO DEL RE
E DEI GESUITI DI SPAGNA
COL GUARDO FISSO NEI SECOLI
CHE BENEDIRANNO COL SANGUE
DA UN MERIGGIO RADIOSO
DI VERITÀ E GIUSTIZIA
P. GORI

Essendo la prima scuola mista e laica di Barcellona, in un paese dalle forti tradizioni cattoliche, essa immediatamente suscitò critiche da parte delle istituzioni più conservatrici, in particolare da parte della Chiesa cattolica, perché metteva in discussione i principi dogmatici, i metodi e il potere economico dell'autorità  religiosa e istituzionale.

« L'insegnamento della scuola moderna non è una fede, ma una fiducia nel futuro fondata sulle solide conoscenze.».

La "Escuela" fu chiusa diverse volte a causa delle persecuzioni ricevute da Stato e Chiesa, in particolare nel 1906 (all'epoca la sede di Barcellona e le diverse succursali erano frequentate da circa 1700 allievi) i dirigenti vennero accusati di complicità  con l'attentato compiuto da Mateo Morral contro Alfonso XIII (31 agosto 1906). Nel 1907 Ferrer fu arrestato, processato e poi assolto, ma viste le difficoltà  nel portare avanti il suo progetto pedagogico decise di trasferirsi in Francia e in Belgio, dove fondò la Liga Internacional para la Educación Racional de la Infancia («Lega Internazionale per l'educazione razionale dei bambini»). A Parigi proseguì nella pubblicazione del bollettino della Escuela Moderna e diresse a Bruxelles la rivista della Liga L'Ecole rénovée.

Nel 1909 Ferrer fu assurdamente accusato di essere l'ispiratore degli eventi della Settimana Tragica, per questo venne tratto in arresto, processato ed incredibilmente condannato a morte.

Per un paio di decenni del XX secolo, decine di scuole ispirate alla Escuela Moderna furono fondate in tutta Europa. Attualmente gli unici archivi della Escuela sono conservati nel dipartimento collezioni speciali dell'Università  della California, San Diego.

Bibliografia[modifica]

  • Francesco Codello, Educazione e anarchismo. Ferrara: Corso 1995.
  • Franco Bertolucci, La diffusione del mito di Ferrer nella Toscana prefascista (1909-1922). Rivista Storica dell'Anarchismo, 17 (2002), pp. 35-68.
  • Giuliana Iurlano, Da Barcellona a Stelton. Ferrer e il movimento delle scuole moderne in Spagna e negli Stati Uniti. Milano: M&B Publishing.
  • Francisco Ferrer Guardia, La Scuola Moderna. Milano: M&B Publishing

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]