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Émilie Carles

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Emilie Carles
Émilie Allais (Val-des-Prés, Provenza, Francia, 29 maggio 1900 - Val-des-Prés, 29 luglio 1979), divenuta Émilie Carles dopo il matrimonio con Jean Carles, è stata un'insegnante antimilitarista, ecologista e anarchica francese. [1]

Biografia[modifica]

Émilie Allais nasce il 29 maggio 1900 a Val des Prés, un piccolo paese situato nella Vallée de la Carée. Rimasta orfana di madre a soli quattro anni, il padre, che di professione fa il contadino, deve mantenere lei e altri 5 tra fratelli e sorelle. La vita per Emilie e la sua famiglia non è facile. Émilie si divide tra scuola e il lavoro nei campi e ogni giorno è costretta a percorrere 7 km a piedi per raggiungere la scuola di Briançon. Vorrebbe diventare un'insegnante per bambini e per questo a 16 anni lascia il suo mondo contadino per Parigi, dove intende raggiungere il suo sogno: conseguire il diploma che le consenta di insegnare.

È nella capitale francese che scopre il pensiero anarchico e quello pacifista, diffusosi in Francia e in Europa prima, durante e dopo la prima guerra mondiale. Già  a 14 anni si erano manifestati in lei i primi germi dell' antimilitarismo, quando cioè due suoi fratelli erano stati costretti a partire per il fronte. Il suo antimilitarismo troverà  poi conferma nei successivi racconti di uno dei due fratelli sulla drammaticità  ed inutilità  del conflitto.

Diplomatasi, ritorna nel suo villaggio anche a causa della tubercolosi che l'ha colpita, inizialmente svolge da precaria il lavoro di insegnante: nel 1923 a Gourniers di Réallon, poi a Val des Prés e ad Alberts, dove insegna nella scuola materna, quindi a Villaré nel 1934 e infine ritorna a Val des Prés nel 1951 quando é nominata insegnante titolare della scuola. Eserciterà  il lavoro d'insegnante per quaranta anni sempre tra i villaggi delle sue montagne, insegnando a tutti e tutte la tolleranza, il rifiuto della guerra e l'orgoglio per le loro tradizioni contadine.

Nel 1927 incontra Jean Carles, di undici anni più grande di lei e che diventerà  suo compagno di vita e marito. Jean é pacifista, libertario e libero-pensatore come Emilie ed insieme lotteranno per tutta la vita contro l’'ingiustizia, la guerra, il razzismo, il patriarcato e la sottomissione delle donne all'uomo.

Tutti e due, nel 1936, mettono in piedi un progetto che li porta a trasformare la grande azienda agricola familiare di lei in una "locanda-hotel" denominata Arcades, in cui vengono accolti gli esuli del fronte popolare antifranchista. La struttura si riempie di amici\amiche e compagni\e, venuti a conoscenza di questa possibilità  tramite piccoli avvisi pubblicati nei giornali «La Patrie Humaine» e «l'en dehors» di Emile Armand. Gli ospiti (uomini e donne) sono molto numerosi e le finanze assai modeste, per questo ben presto la "locanda" contrae molti debiti, spesso ripianati dalla stessa Emilie che deve attingere frequentemente al suo modesto salario di insegnante per coprire i conti economici in rosso.

Intanto dall’unione amorosa di Emilie e Jean sono nati tre figli, una delel quali quali, "Nini", di 6 anni, sarà  schiacciata da un autocarro militare della seconda guerra mondiale. Durante questo conflitto Jean rifiuta di partire per il fronte e si nasconde in un campo di maquisards [2] (partigiani) dove si occupa soprattutto della cucina. Terminata la guerra mondiale, Jean ed Emilie si mobilitano per evitare che il loro figlio vada combattere nella guerra d’Algeria, ma nel 1962, in preda alla depressione, Jean Carles muore improvvisamente. Affranta dal dolore, in quello stesso anno Emilie va anche in pensione, ma sente molto la mancanza del compagno che era per lei tutta la sua vita.

Rimasta sola con i figli, si mette in prima fila nelle battaglie in difesa della “sua” valle dalle contaminazioni del “progresso”, autostrade e strade soprattutto. Nel 1973 riesce a mobilitare la popolazione della valle contro il progetto d'autostrada Fos/Mer-Totino che porterebbe alla distruzione della Vallée de la Carée. In diverse occasioni spiegherà  ai valligiani che l’autostrada non era certo concepita per loro:

«Per andare all'altra parte del villaggio, per andare a Pamplinet o alla Vachetteal, quale strada prenderete? Sempre la stessa vecchia strada, mentre altro vi passeranno sulla testa inviandovi i loro gas di scarico. Clarée diventerà  come la valle delle Maurienne, un posto morto dove la flora è distrutto, le pecore obbligate ad andarsene altrove».

Convinta la maggioranza della popolazione, il 13 agosto 1973 é alla testa di una manifestazione a Briançon contro questo progetto e il 27 ottobre 1976 lei stessa organizza una conferenza stampa a Parigi davanti a rappresentanti di ministeri e giornalisti, facendo loro grande impressione per coraggio e determinazione che alla fine risulterà  vincente: la Vallée de la Carée viene catalogata come bene naturale inviolabile e viene sancita la sua inviolabilità .

È l'ultima grande vittoria di Emilie. Il 29 luglio 1979 muore nella sua amatissima Val-des-Prés.

Note[modifica]

  1. Fonte principale articolo: Biografia di Émilie Carles
  2. Maquis significa "macchia", ovvero darsi alla macchia ed è il termine che nel gergo si riferisce al movimento di resistenza francese nella seconda guerra mondiale. I combattenti partigiani erano detti maquisard. Identico termine viene usato per i "guerriglieri spagnoli" che proseguirono la Resistenza armata contro i fascisti di Franco dopo la fine della guerra civile spagnola, tali formazioni furono particolarmente attive in Cantabria, sui Pirenei e in Andalusia. La componente anarchica è fu assai rilevante e poi rimase l'unica dopo l'abbandono della lotta armata da parte dei comunisti di osservanza moscovita

Opere[modifica]

  • Emilie Carles, Una minestra alle erbe selvatiche, autobiografia, gennaio 1978.

Voci correlate[modifica]