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Ferdinand Domela Nieuwenhuis

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Ferdinand Domela Nieuwenhuis
Ferdinand Domela Nieuwenhuis (Amsterdam, Olanda, 31 dicembre 1846 - Hilversum, Olanda, 18 novembre 1919) è stato un'importantissima figura dell'anarchismo e dell'antimilitarismo olandese.


Biografia[modifica]

Nato in una famiglia benestante, Ferdinand Domela Nieuwenhuis per un periodo segue le orme del padre (Jacob Ferdinand Domela), pastore protestante della chiesa anglicana, ma verso il 1870 rompe ogni rapporto con la stessa perché sente maturare in lui l'idea socialista.

Fratello del dottor A. J. Domela, collezionista d'arte, si sposerà  quattro volte (le prime tre mogli morirono di parto): con Johanna Lulofs, dal 1870 al 1872 (due figli); Johanna Adriana Verhagen, dal 1874 al 1877 (due figli); Johanna Frederika Schingen Hagen dal 1880 al 1884 (un figlio); Johanna Egberta Godthelp, dal 1891 (tre figli, tra cui l'artista César Domela Nieuwenhuis)

Il socialismo[modifica]

Nel 1878 fonda il giornale socialista Recht voor Allen («Giustizia per tutti») che diventerà  l'organo della Sociaal Democratische Bond (S.D.B.) prima organizzazione socialista di cui egli è uno dei fondatori. Arrestato per "tradimento" (di fatto, un semplice «delitto a mezzo stampa»), viene scarcerato il 31 agosto 1887 grazie alla pressione dell'opinione pubblica, ma sfugge per poco a un attentato a Rotterdam.

L'anno seguente è eletto deputato e esercita il suo mandato sino al 1891. Quest'esperienza gli fa scoprire il ruolo nefasto del parlamentarismo.

L'anarchismo[modifica]

Da quel momento abbandona i politici e il potere per allinearsi all'anarchismo di Bakunin e al libero pensiero. Nel 1894, pubblica a Bruxelles un opuscolo Il socialismo in pericolo con prefazione di Elisée Reclus, che diventerà  nel 1897 un libro di riferimento.

Nel 1896, lascia non senza chiasso il Congresso socialista di Londra dove viene votata l'esclusione definitiva degli anarchici, poi pubblica nel 1898 il giornale anarchico De Vrije socialist («Il Libero socialista») che successivamente cambierà  in De Vrije Anarchistisch Tijdschrift, intorno a cui gravitarono numerosi gruppi anarchici.

Nel 1900, pubblica il libro La disfatta del marxismo. Organizzatore del congresso antimilitarista di Amsterdam del 26-28 giugno 1904 e di quello dell'agosto 1907 (24-31 agosto), è un ardente propagandista dello sciopero generale in caso di guerra. Oppositore di un'organizzazione anarchica strutturata, e critico in rapporto al sindacalismo, non partecipa al “Congresso Internazionale Anarchico di Amsterdam” nel 1907.

Nel 1914, fedele all'idea libertaria, si oppone al Manifesto dei sedici, i cui firmatari si erano dichiarati favorevoli all'interventismo in guerra, e firma insieme a Emma Goldman, Errico Malatesta, ecc., il manifesto L’Internazionale e la guerra. Nel 1918, porta il suo aiuto a Rudolf Rocker, espulso dall'Inghilterra. Morì l'anno successivo. I suoi funerali daranno luogo a un'impressionante manifestazione di fervore del classe operaia.

Voci correlate[modifica]