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17 Giugno

Da Anarcopedia.

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Giorno precedente: 16 Giugno

  • Nel 1919, in Bulgaria, a Sofia, si svolge il congresso costitutivo della F.A.C.B (Federazione Anarchica Comunista della Bulgaria), di cui Mikhael Guerdjikov è il principale fondatore.
  • Nel 1921, in Spagna, a Barcellona, l'anarco-sindacalista Salvador Salsench Sala tenta di colpire a morte il sindaco della città Antonio Martínez Domingo (rimarrà ferito leggermente), mentre militanti della CNT attendevano il governatore della Catalogna, Severiano Martínez Anido, colpevole di leggi repressive che permisero l'assassinio di molti militanti anarchici spagnoli.
  • Nel 1923, in Argentina, assassinio in carcere, ad opera di un membro della Liga Patriotica Argentina, dell'anarchico Kurt Gustav Wilckens (secondo altre fonti la morte sarebbe avvenuta il 15 giugno). Conosciuto in Argentina per aver vendicato l’eccidio della Patagonia Rebelde con l'uccidendo del responsabile di quella strage.
  • Nel 1927, negli USA, a San Francisco, uscita del primo numero di "L'Emancipazione, periodico libertario del West". Mensile in lingua italiana che sarà pubblicato sino all'ottobre 1932.
  • Nel 1953, in Germania Est, a Berlino (ma non solo), la decisione dell’apparato di Stato comunista di incrementare la produttività operaia del 10% a parità di salario, determina lo sviluppo di molte rivolte. Partita dai muratori di Berlino Est, la sommossa si estende in numerosi altri settori del mondo del lavoro. Uno milione di persone scendono in strada per protestare ma vengono repressi dall’esercito, chiedendo anche l’intervento delle truppe sovietiche. Bilancio: tra 50 e 125 dimostranti sono uccisi così come una quindicina di funzionari delle forze dell’ordine. Quasi 1400 persone sono imprigionate. Le autorità comuniste, che ottengono il sostegno d'intellettuali come Bertolt Brecht, qualificheranno questo sollevamento operaio come fascismo, ennesima menzogna, come in seguito verranno definite anche le rivolte di Budapest (1956) e Praga (1968), dei quadri dirigenziali marxisti-leninisti dell’est europa. Gli anarchici invece bollarono l'intervento militar-repressivo come "fascismo rosso".


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